
Gli arretrati del rinnovo contrattuale scuola potrebbero arrivare entro l’estate. A fare il punto, durante Question Time condotto da Andrea Carlino, è stato Francesco Sciandrone della UIL Scuola, che ha spiegato lo stato dell’iter del contratto e le ricadute economiche per docenti e personale ATA.
Il contratto è già stato sottoscritto nella parte economica, ma per la firma definitiva devono concludersi i passaggi tecnici previsti, compresi i controlli della Corte dei Conti e le verifiche di compatibilità finanziaria. Solo dopo queste procedure sarà possibile procedere all’erogazione degli aumenti e degli arretrati.
Secondo Sciandrone, l’obiettivo è chiudere entro giugno: “per poter dare i soldi ai lavoratori al più presto possibile” e per consentire a chi andrà in pensione dal 1° settembre di avere il ricalcolo dell’assegno già con lo stipendio aggiornato.
Pensioni e liquidazioni: cosa cambia
Uno dei punti affrontati riguarda proprio il personale prossimo alla pensione. Se la firma definitiva dovesse slittare troppo, il primo calcolo pensionistico verrebbe effettuato ancora sugli stipendi precedenti, con successivi ricalcoli da parte dell’INPS.
Sciandrone ha chiarito che il rinnovo contrattuale incide:
- sulla pensione per tutto il triennio 2025-2027;
- sulla liquidazione solo relativamente all’anno di uscita dal servizio.
In pratica, chi lascia nel 2025 riceverà il TFS/TFR aggiornato solo con gli aumenti relativi al 2025; chi uscirà nel 2026 avrà anche la quota successiva.
Come vengono calcolati gli arretrati
Le tabelle illustrate durante la trasmissione prendono in considerazione:
- gli aumenti contrattuali mensili;
- la tredicesima;
- la vacanza contrattuale già erogata e da sottrarre agli arretrati finali.
Per il 2025 il calcolo considera dodici mesi più tredicesima; per il 2026 vengono conteggiati i primi sei mesi, ipotizzando la firma definitiva entro giugno.
Sciandrone ha ricordato che gli importi mostrati sono lordi: “i netti hanno delle variabili”, legate alle trattenute previdenziali e all’Irpef.
Gli importi per i docenti
Per i docenti gli arretrati lordi complessivi — sommando il 2025 e i primi sei mesi del 2026 — variano in base all’anzianità di servizio e all’ordine di scuola.
Tra gli importi indicati:
- docenti infanzia e primaria: da circa 694 euro a oltre 991 euro;
- scuola secondaria di primo grado: fino a oltre 1.100 euro nelle fasce più alte;
- scuola secondaria di secondo grado: fino a circa 1.168 euro lordi.
Dal 2027 scatteranno inoltre incrementi sulla Retribuzione professionale docenti (RPD), differenziati per fasce di anzianità.
Le cifre per il personale ATA
Anche il personale ATA riceverà arretrati differenziati per profilo e classe stipendiale.
Secondo le tabelle illustrate:
- collaboratori scolastici: da circa 540 a quasi 700 euro lordi;
- assistenti amministrativi e tecnici: fino a oltre 800 euro;
- funzionari ad elevata qualificazione (DSGA): fino a oltre 1.200 euro.
La novità sugli operatori
Tra le novità evidenziate durante la diretta c’è la valorizzazione del nuovo profilo degli operatori, ex collaboratori tecnici delle aziende agrarie.
Sciandrone ha spiegato che dal 2027 l’incremento stipendiale sarà più consistente rispetto ai collaboratori scolastici tradizionali, anche in considerazione delle nuove mansioni, comprese quelle legate all’assistenza e all’igiene personale degli alunni con disabilità.
Contratto economico e parte normativa
Nel corso dell’intervento è stato ricordato che la firma definitiva riguarda per ora soltanto la parte economica. La parte normativa del contratto sarà oggetto di ulteriori incontri sindacali.
